A Cascina Borio, nel Comune di Sezzadio, il Gruppo Riccoboni ha realizzato un sito per lo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi. In Italia poco più del 76% dei rifiuti totali prodotti appartiene a questa categoria ma il conferimento in discarica riguarda solo una piccola frazione di questi (poco più del 9%), che non può essere riciclata o trovare nuova vita in altro modo. Per costruire un’economia verde e più sostenibile, l’Unione Europea indica che vanno smaltiti il più vicino possibile al punto di produzione. Ecco perché la gestione dei rifiuti speciali riguarda tutti noi.
Il Gruppo Riccoboni ha scelto un terreno degradato e non più riutilizzabile, rappresentato da una cava dismessa, per realizzare il proprio sito senza sprecare suolo vergine. L’intervento prevede, a conclusione delle attività, il ripristino dell’assetto morfologico originario e la posa di un nuovo mantello vegetale, che lo integrerà con il territorio circostante. La coltivazione, ossia il complesso di lavori che porta al riempimento dell’impianto, verrà gestita seguendo le prescrizioni più rigorose in materia di tutela e sostenibilità ambientale.
Perché trattare i rifiuti con responsabilità aiuta a migliorare la qualità dell’ambiente e della vita.
Per le generazioni di oggi e di domani.
L’impianto è conforme al D.Lgs. 121/2020: è stato progettato per fornire i migliori standard di sicurezza, a tutela delle persone, delle risorse e dell'ambiente. RiHabitat si trova in località Cascina Borio a Sezzadio (AL) ed è attivo dal 2022. Si estende su una superficie di 151.508 m2, ha una capacità autorizzata di poco più di 1.030.000 m3 e una durata della coltivazione prevista di 10-11 anni. L'impianto può accogliere 57 tipologie di rifiuti non pericolosi, identificate da altrettanti codici dell’elenco europeo dei rifiuti (EER).
Il sito è stato progettato per offrire i migliori standard di sicurezza, a tutela delle persone, delle risorse e dell’ambiente circostante. Anche i criteri applicati nella sua coltivazione seguono protocolli predisposti per minimizzare la produzione del percolato da acque di pioggia, ossia le precipitazioni che cadendo direttamente sull’invaso entrano a contatto diretto col rifiuto.
Leggi di piùSono 57 i codici del Catalogo europeo dei rifiuti accettati per il conferimento a Cascina Borio. I codici considerati riguardano altrettante tipologie connesse alla specializzazione del Gruppo Riccoboni nella gestione di rifiuti speciali provenienti da attività industriali o da bonifica. In tutti i casi si tratta di rifiuti non pericolosi e non recuperabili.
Leggi di piùL’area di Cascina Borio, prima di ospitare un sito di smaltimento, era stata utilizzata come cava di materiali misti da costruzione. Di conseguenza si presentava come una località già compromessa a livello paesaggistico per l’intervento umano. La nuova destinazione d’uso permetterà di recuperare un assetto morfologico simile a quello originario e di integrarlo con un progetto completo di riqualificazione del paesaggio.
Leggi di piùRientrano nella classificazione di rifiuti speciali tutte le sostanze o gli oggetti che derivano da attività umane o da cicli naturali di cui il possessore abbia deciso di disfarsi per obbligo o per altri motivi. Il loro ciclo di smaltimento si differenzia da quello dei rifiuti solidi urbani – come vengono invece classificati gli scarti delle attività commerciali, della strada e quelli di provenienza domestica – perché non vede un interessamento diretto delle pubbliche amministrazioni ma compete ad aziende private specializzate.
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